pausa di riflessione

Pausa di riflessione in amore: come gestirla e quando è utile alla coppia

“Marco, la persona con cui sto mi ha chiesto una pausa di riflessione”

Quando conosco qualcuno che si trova in una pausa di riflessione mi capita di ascoltare sempre gli stessi dubbi:

Vuol dire che vuole lasciarmi?

La nostra storia è finita e non sa come dirmelo?

Cosa devo aspettarmi alla fine di questa pausa?

Quanto dura questa pausa di riflessione?

Capiamoci, sono tutte domande più che lecite da parte di chi ci si trova dentro. Iniziamo da qui: se gestita bene, una pausa può diventare un nuovo motore per una coppia che magari, nell’ultimo periodo, non ha particolarmente brillato. Al contrario, se gestita male, la pausa di riflessione può diventare solo uno strumento per procrastinare una rottura. Ad ogni modo, arrivati a questo punto, la persona che ti chiede la pausa ha già in qualche modo maturato l’eventualità di chiudere con te. Vuole probabilmente avere conferma di questa teoria, cercando le risposte che mancano per chiudere il cerchio. Oppure, semplicemente, vuole rimandare l’inevitabile.

La pausa di riflessione mette paura proprio perché crea attesa e incertezza. Anche se, come ti dicevo, spesso chi la chiede ha già avuto l’idea di rompere, ci sono delle strategie che possono farti sfruttare la cosa a tuo vantaggio ribaltando la situazione.

Pausa di riflessione: la psicologia

Cosa c’è dietro la richiesta di una pausa di riflessione? Non c’è una sola risposta a questa domanda. Una pausa di riflessione viene chiesta spesso dopo un periodo difficile vissuto da una coppia, ricco di discussioni e incomprensioni. Oppure, può essere chiesto da una persona che ha perso dei riferimenti e delle certezze. Ad esempio, un caso tipo è la richiesta di una pausa di riflessione dopo un tradimento da parte della persona tradita.

Ciò che è certo è che la pausa di riflessione gioca su due fattori: l’ignoto e la paura. L’impatto emotivo di una situazione come questa è altissimo. Le domande più comuni che scattano nella mente sono:

Perché proprio a me?

Cosa avrò fatto di male?

Non mi ama più e non sa come dirmelo?

Tutti questi interrogativi possono trovare una risposta. La prima cosa che ti consiglio di esaminare con freddezza sono le cause di questa richiesta. Capendo le cause, puoi renderti conto di cosa pensa davvero l’altra persona e di cosa puoi di conseguenza fare tu e cosa aspettarti da questo periodo di pausa.

Come reagire ad una richiesta di pausa di riflessione

Ci sono modi diversi di reagire a questa richiesta. Partiamo da qui. Supponiamo uno scenario in cui lui o lei non ti hanno ancora chiesto una pausa, ma la senti nell’aria. Ciò vuol dire che, a causa di alcuni eventi che hai individuato, ti aspetti che questa persona ti chieda uno stop. In questo caso ciò che ti consiglio è di fare in modo che anche le sue certezze traballino. Un errore comune è quello di supplicare la persona che chiede la pausa, promettendo di cambiare. Questo atteggiamento non farà altro che accrescere il suo “dominio emotivo” su di te, farti percepire come bisognoso e abbassare il tuo valore ai suoi occhi.

Al contrario, una buona risposta alla richiesta di una pausa potrebbe essere:

“Sì, stavo pensando anche io di chiederti questo. Sento che le cose tra noi non sono le stesse, anche alla luce di quello che è successo. Inutile dirci che può tornare tutto come prima automaticamente: meglio riflettere un attimo”

Importante dare una risposta che non abbassi il tuo valore e non dia all’altra persona una certezza matematica che tu sarai lì ad assecondare ogni sua richiesta passivamente.

Come comportarsi durante una pausa di riflessione

Ci sono dei comportamenti doverosi da tenere durante questo periodo di riflessione. Per me ci sono tre regole d’oro:

  • Prenditi il tuo tempo per capire cosa vuoi. Il fatto di non aver chiesto tu la pausa non implica per forza che non possa esserti utile per riflettere. Puoi riflettere sulla vostra relazione, su cosa sta andando male, su quali margini di miglioramento ci sono, su cosa potreste lavorare insieme
  • Non logorarti con domande e paure. Continua a vivere la tua vita, cercando di tenere a bada l’ansia, mettendo sempre te stesso al centro
  • Non cercare il partner. Questa regola è fondamentale. Se ti ha chiesto una pausa, vuol dire che ha dubbi su di te. Un errore comune è tartassare il partner di messaggi e chiamate, per sapere come va, cosa pensa, se la pausa è finita o altre informazioni simili. Questo atteggiamento ti fa sembrare bisognoso, non rispetta gli spazi di nessuno dei due e rischia di portarti verso un punto di rottura irrimediabile. Aspetta che sia lui o lei a cercare te.

Se durante la pausa ti dovessi rendere conto che la persona che te l’ha chiesta è ancora importante per te e ti aspetti che voglia troncare, ci sono dei margini per passare alla riconquista.

Quanto deve durare una pausa di riflessione

Non esiste un manuale delle pause di riflessione e per questo è difficile rispondere a questa domanda. Di solito, una pausa di riflessione dura qualche giorno. Dopodiché non ha senso rimandare all’infinito una decisione relativa alla vostra storia.

In quali casi è giusto troncare?

Sì, ci sono dei casi in cui la cosa migliore è troncare la relazione. Questo deve essere fatto quando la richiesta di tempo da parte dell’altra persona è solo un modo per addolcire la pillola della rottura. Quindi, se in coscienza sai che le cose andavano parecchio male, è meglio prendere in mano la decisione e troncare proprio per riacquistare un vantaggio, anche in caso di azioni di riconquista. A tal proposito, parlo di tutto questo proprio in un video su Youtube.

Se questo argomento ti interessa e vuoi saperne di più sulla riconquista e sulle relazioni, continua a seguirmi su questo blog e sul mio canale YouTube

Alla prossima

Marco

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